LA MODIFICA DEL POLO IMPIANTISTICO

Il Polo Crispa sito sul confine dei Comuni di Copparo e Iolanda di Savoia è ad oggi caratterizzato da una discarica per rifiuti non pericolosi in fase di coltivazione, un impianto per la selezione del multimateriale da raccolta differenziata e da un impianto di stoccaggio per rifiuti provenienti da utenze domestiche e non domestiche del territorio del basso ferrarese: oltre a questi, l'area è autorizzata alla ricezione di rifiuto umido-organico e verde per un primo trattamento di disidratazione finalizzato al successivo processo di compostaggio da realizzarsi in altro impianto non di proprietà.
Alla luce delle normative di recente emanazione a livello nazionale e regionale, ma soprattutto per una risposta diversa verso il territorio della provincia di Ferrara, si è intrapreso un percorso di modifica dell'intero polo impiantistico sopradescritto con l'obbiettivo principale di permettere la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti differenziati all'interno del bacino provinciale, cercando di scongiurare la necessità del trasporto dei rifiuti raccolti nel territorio verso impianti situati in altre province o regioni italiane a costi ed impatti ambientali rilevanti.
La prima modifica riguarderà proprio il trattamento della frazione umida-organica e del rifiuto verde attraverso la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica e successivo compostaggio che permetterà la valorizzazione completa di questi materiali per l'ottenimento dell'ammendante "compost" per agricoltura ed il biometano, risorsa verde per usi civili o per autotrazione.
Questa filiera virtuosa permette la valorizzazione ambientale ed energetica di una risorsa derivante dal territorio ed il rispetto puntuale del concetto legato all'Economia Circolare come descritta all'interno della Legge Regione Emilia Romagna n.16/2015. Successivamente a questo intervento verrà redatto un piano industriale che permetta la valorizzazione anche di altre particolari tipologie di rifiuti provenienti dal bacino provinciale di riferimento.

AMBIENTE E SALUTE

L'impianto che si intende realizzare punta al minimo l'impatto con l'ambiente in quanto tutto il processo produttivo viene realizzato all'interno di edifici chiusi e qualunque effetto odorigeno viene scongiurato in quanto le arie presenti all'interno delle edificio subiscono un trattamento a tre stadi diversi garantendone il completo annullamento degli effetti, come di seguito descritto.

ARIA

L'impianto non produrrà emissioni significative nell'aria in quanto le tecnologie moderne garantiscono il risultato più performante.

La scelta tecnologica adottata incide drasticamente sull'abbattimento delle emissioni odorigene, in quanto la produzione del biogas avviene in ambiente privo di ossigeno e completamente sigillato. Per annullare di fatto la dispersione in atmosfera degli odori sono stati inoltre previsti diversi sistemi:
  • doppie porte ad impacchettamento ad ogni accesso agli edifici
  • aria interna agli edifici in depressione per permettere il convogliamento presso la filiera di trattamento
  • filiera di trattamento costituita da filtri a maniche per l'abbattimento delle polveri, sistemi di captazione e depurazione delle arie con torri di lavaggio denominate "scrubber"
  • biofiltri vegetali per la depurazione e la deodorizzazione dell'aria

ACQUA

Le acque utilizzate nel processo industriali ed i percolati provenienti dalla trasformazione fisico-chimica naturale del rifiuto saranno costantemente ricircolati nel processo e, nel caso in cui sia necessario il loro smaltimento, sono previste vasche impermeabilizzate dalle quali verrà prelevato il fluido a mezzo autobotte e condotto ad impianto di depurazione. Per quanto riguarda le acque meteoriche, queste verranno convogliate in apposite vasche per il trattamento ed il successivo smaltimento di eventuali inquinanti dovuti al passaggio dei mezzi.

SALUTE PUBBLICA

Il sistema adottato in questo nuovo impianto prevede che il rifiuto resti per un lungo periodo all'interno di un digestore sigillato a temperature costanti di 50 | 55° C e questa particolare caratteristica permetterà la riduzione della carica patogena del 65-70%. La restante percentuale di abbattimento verrà garantita nella fase di compostaggio.
Nell'impianto inoltre non verranno trattati sottoprodotti di origine animale, ma solo ed eventualmente di origine vegetale.